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Audizione del ministro Martina su Human Technopole: la senatrice Cattaneo conferma le critiche sul progetto

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Giovedì 20 ottobre, presso le Commissioni riunite 7a (Istruzione pubblica, beni culturali) e 12a (Igiene e sanità) del Senato, si è svolta l’audizione del ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, sulla realizzazione del progetto per il dopo Expo 2015 “Italia 2040 Human Technopole”. L’audizione (v. video) è stata disposta in relazione all’esame dell’Affare su Human Technopole assegnato alle due Commissioni riunite.

Il ministro Martina ha innanzitutto ricordato che “la fase ideativa del ‘dopo Expo’ ha avuto inizio durante la seconda parte dell’esposizione universale, attraverso una collaborazione con le università pubbliche milanesi e con l’Istituto italiano di tecnologia (IIT). In tale ambito, si è immaginato di valorizzare l’area in coerenza con i temi trattati durante l’Expo, realizzando in loco una infrastruttura per lo sviluppo della ricerca nel campo delle scienze per la vita”.

Nell’autunno del 2015 è stata ravvisata la necessità di “garantire una partecipazione dello Stato al capitale della società proprietaria dell’area, funzionale alle iniziative progettuali volte alla valorizzazione del sito”. Con il DL n. 185 del 2015 si è provveduto ad un primo stanziamento di 50 milioni di euro, al quale è previsto che debba seguire un ulteriore stanziamento di 80 milioni per la prima fase di realizzazione del progetto scientifico e di ricerca. Il progetto è sottoposto al referaggio internazionale di un panel di esperti coordinati dal MIUR.

Alla fase progettuale – ha proseguito il Ministro – seguirà un periodo di start up di circa 24 mesi, con la supervisione di un comitato al quale parteciperanno l’IIT, università pubbliche milanesi, il CNR, l’ISS e personalità del mondo scientifico. A regime sarà costituita una fondazione autonoma, con la partecipazione del MEF e del MIUR con finanziamenti pluriennali ad hoc. Disposizioni in materia sono state inserite nel disegno di Legge di bilancio 2017.

Diverse aziende private, ha precisato il Ministro, hanno manifestato il proprio interesse a partecipare alle attività di ricerca e di innovazione, secondo forme di partenariato da definire.

La senatrice Cattaneo, che in più occasioni ha partecipato al dibattito accesosi intorno alla nascita del progetto Human Technopole (si veda, ad esempio, la Newsletter 6/2016), è intervenuta per rettificare alcune affermazioni del Ministro, allo scopo di chiarire che nel mondo della ricerca non si agisce normalmente come è stato fatto per il progetto Human Technopole.

Il Tecnopolo, ha affermato la Senatrice, potrebbe anche rappresentare, in presenza di un’analisi costi-benefici, una buona idea da inserire nel Programma nazionale della ricerca (PNR). Il progetto, tuttavia, sconta un “vizio di origine” che consiste nell’avere attribuito “a monte” un mandato ad un ente, l’IIT, senza una call per le migliori idee alla quale potessero partecipare altri organismi. L’IIT, peraltro, non ha – a giudizio della Senatrice – una competenza specifica sui temi in questione; inoltre, benché riceva risorse pubbliche, non ha reso pubblici i propri bilanci.

La Cattaneo ha quindi riconosciuto che “si è tentata successivamente una inversione di rotta” e ha domandato al Ministro come sarà realizzato il “nuovo Human Technopole”, diverso da quello iniziale. Ha manifestato comunque il timore “che si darà vita a un organismo diretto dall’Esecutivo, mentre nel panorama europeo prestigiosi enti di ricerca risultano totalmente indipendenti”. Ha infine chiesto al Ministro la garanzia che i soggetti coinvolti riceveranno i finanziamenti solo dopo il loro spostamento in loco.

Nella sua replica, il Ministro ha attribuito le “criticità iniziali” alla partenza “sostanzialmente da zero” del progetto di valorizzazione dell’area Expo. Il Governo – a suo giudizio – non si poteva “comunque esimere dall’assumere un’iniziativa in materia, con le correlate responsabilità”, nella convinzione che “il Paese ha bisogno di qualificare siti strategici che possano successivamente assumere un ruolo centrale e trainante, con riflessi positivi su tutte le altre aree territoriali”. In tale prospettiva, Milano rappresenta uno dei luoghi oggettivamente più interessanti.

Per quanto riguarda la trasparenza, Martina ha assicurato che le modalità di selezione delle collaborazioni “saranno improntate alla massima apertura ed evidenza, attraverso il ricorso a call pubbliche”. Quanto alle risorse stanziate, “sino ad ora i fondi previsti non sono stati neppure in minima parte utilizzati, in quanto non si è ancora entrati in una fase propriamente esecutiva”.

Secondo le informazioni in possesso del Ministro, i risultati delle valutazioni degli esperti internazionali, coordinati dal MIUR, saranno resi pubblici a breve.

Il prossimo mercoledì 26 ottobre saranno auditi i rappresentanti dell’IIT; sono previste anche le audizioni dei ministri Lorenzin e Giannini.

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