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Comunicato 10 agosto 2020. Pubblicati i bandi ex art. 15 per la carriera dei R&T: pochi i posti, alcuni significativi miglioramenti sono stati ottenuti ma l’impegno di tutti deve continuare

Venerdì scorso sono stati pubblicati i bandi dei concorsi ex art. 15 per la progressione di livello dei R&T, concorsi riservati ai R&T di ruolo inquadrati nel medesimo profilo (Ricercatore o Tecnologo) e nel livello immediatamente inferiore a quello cui si concorre.

I posti previsti sono 150 per Dirigente di Ricerca, 280 per Primo Ricercatore, 20 per Dirigente Tecnologo e 70 per Primo Tecnologo, un numero di posti complessivo pari al  doppio circa dei posti banditi in ciascuna delle due precedenti tornate di concorsi ex art. 15, ma decisamente insufficiente per assicurare una corretta ripartizione dei R&T nei tre livelli, causa anche la mancata indizione di tali concorsi per i precedenti 4 bienni (l’ultima tornata è stata quella con decorrenza 2010!), come sottolineato più volte dalla FGU-DR-ANPRI, in particolare con la lettera del 18 dicembre scorso in cui si chiedeva un cospicuo aumento dei posti.

Nel corso dei vari incontri con l’Amministrazione tenutesi negli ultimi mesi, la FGU-DR-ANPRI è riuscita ad ottenere, anche grazie ad un’evidente disponibilità da parte della Dirigenza dell’Ente, alcuni significativi miglioramenti rispetto ai precedenti bandi ex art. 15, segno che l’impegno dà spesso dei risultati.

In particolare, ciascuna area concorsuale è stata accompagnata da specifica e dettagliata declaratoria, cosa che aiuterà i colleghi nella scelta dell’area concorsuale cui partecipare e toglierà margini di discrezionalità alle commissioni nella definizione del grado di pertinenza dei prodotti all’area concorsuale.

La pertinenza all’area concorsuale avrà un peso nella valutazione dei soli prodotti scelti, mentre gli altri prodotti e i titoli andranno valutati solo in base alla loro valenza scientifica, ciò al fine di non penalizzare la multi-disciplinarietà che tipicamente caratterizza 20-30 anni di carriera dei R&T.

I prodotti scelti andranno indicati da ciascun candidato solo dopo che la commissione avrà pubblicato i criteri di valutazione degli stessi; in tal modo, la individuazione dei prodotti scelti non sarà più una lotteria al buio (come accaduto finora) e si ridurranno (in larga parte) gli effetti della discrezionalità delle commissioni nello stabilire i criteri di valutazione dei prodotti scelti.

Le commissioni dovrebbero essere costituite in prevalenza da membri interni, cosa che tra l’altro dovrebbe assicurare lavori più spediti e maggiori possibilità che le graduatorie siano pubblicate entro il 31 dicembre 2020, in modo da non far slittare di un anno la decorrenza economica e giuridica dei passaggi di livello (prevista per il 1° gennaio 2020).

Verrà attribuito, ai soli idonei e per i soli concorsi per Primo Ricercatore e Primo Tecnologo, un punteggio aggiuntivo legato alla fascia stipendiale, al fine di valorizzare l’anomala permanenza di tantissimi colleghi nel livello iniziale, a causa – come già detto – anche della mancata indizione dei concorsi ex art. 15 per i precedenti 4 bienni.

Infine, l’Amministrazione si è impegnata a specificare che le Aree Strategiche sono trasversali per l’intero CNR di modo che non siano considerate, dalle commissioni, come “riservate” ai soli Ricercatori che lavorano negli Istituti del Dipartimento di afferenza della specifica Area Strategica.

Sfortunatamente, nonostante l’impegno della FGU-DR-ANPRI, altre serie criticità emerse nel corso dei precedenti concorsi non sono state risolte.

In primis, troppe aree strategiche e settori tecnologici sono ancora eccessivamente eterogenei, cosa che comporterà seri problemi nella valutazione comparativa dei candidati e nell’applicazione degli indici bibliometrici, laddove previsti. A questo proposito, la FGU-DR-ANPRI si augura che tutto il lavoro svolto in questi ultimi mesi per cercare di definire Aree concorsuali e Settori Tecnologici più aderenti alle attività e alle competenze dei R&T non vada perso, ma venga utilizzato per i prossimi concorsi ex art. 15.

Le commissioni continueranno ad essere nominate dai vertici dell’Ente e non estratte a sorte da appositi albi di interni ed esterni, articolati per sottoaree e ambiti scientifico o settori tecnologici, come invece chiesto dalla FGU-DR-ANPRI.

Le regole e i criteri di valutazione non sono stati fissati in apposito regolamento (come invece auspicato dalla FGU-DR-ANPRI al fine di mantenerli stabili nel tempo, noti e condivisi dalla comunità scientifica dell’Ente), cosicché nulla impedirà che i prossimi concorsi seguano regole e criteri di valutazione differenti dagli attuali. Tale indeterminazione impedisce, peraltro, ai R&T di costruire un curriculum e un percorso di crescita professionale finalizzati anche alla progressione di carriera.

Non sappiamo, inoltre, se saranno pubblicati on line i verbali delle commissioni e i curricula dei candidati idonei, come richiesto dalla FGU-DR-ANPRI al fine di assicurare maggiore trasparenza.

La FGU-DR-ANPRI desidera anche sottolineare il rammarico per la perdita di 20 posti di Dirigente Tecnologo, previsti nel Piano di Fabbisogno del Personale ed eliminati all’ultimo momento dai bandi, e delle relative preziose risorse che si sarebbero potute utilizzate per aumentare i posti per Primo Ricercatore e Primo Tecnologo.

La FGU-DR-ANPRI, nel dare atto alla Dirigenza dell’Ente di aver affrontato con convinzione questo primo utile passaggio verso un pieno riconoscimento della professionalità acquisita dai R&T dell’Ente, auspica che, nel futuro, si rispetti la cadenza biennale dei concorsi ex art. 15, da affiancare sempre a concorsi pubblici, al fine di costruire un efficace sistema che offra ai R&T dell’Ente concrete e periodiche opportunità di carriera, come  sancito dalla Carta Europea dei Ricercatori.

Infine, la FGU-DR-ANPRI rileva che non è più rinviabile un cambio di passo nella politica del CNR che riconosca, senza tentennamenti, alle componenti elettive già presenti negli organi scientifici dell’Ente (dai Consigli di Istituto ai Consigli Scientifici di Dipartimento) il ruolo di coordinamento, sintesi e condivisione delle proposte di cui i R&T dell’Ente sono portatori.

Gianpaolo Pulcini
Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

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