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Comunicato CNR del 12 giugno 2020 Partono gli incontri sui concorsi interni ex art. 15

Il 10 giugno scorso si è svolto un primo importante incontro tra L’Amministrazione del CNR e le OO.SS. sui prossimi concorsi interni ex art. 15 per la progressione di livello dei R&T, così come previsti nel Piano di fabbisogno del personale.

L’Amministrazione del CNR ha innanzitutto comunicato che, affinché non ci sia uno slittamento al 2021 della decorrenza giuridica ed economica della progressione di livello, è necessario che le graduatorie siano pubblicate entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Ciò consentirebbe che i passaggi di livello dei vincitori abbiano decorrenza 1° gennaio 2020.

L’Amministrazione del CNR ha poi ricordato che due sentenze del Consiglio di Stato del 2015, che rigettarono in via definitiva la richiesta di alcuni Ricercatori dell’Ente idonei ai concorsi ex art. 15 con decorrenza 2007 di vedere scorrere le loro graduatorie di idoneità, precludono la possibilità che il CNR scorra le graduatorie di idonei degli ultimi bandi ex art. 15 (quelli con decorrenza 2010), graduatorie peraltro – a detta dell’Amministrazione – oramai scadute.

L’Amministrazione, entrando nel merito dei concorsi per il profilo Ricercatore, ha detto di essere ben consapevole che le 25 Aree strategiche (AS) utilizzate per i 50 bandi 367.xx di gennaio 2017 abbiano mostrato notevoli criticità, sia per la complessità delle competenze proprie di alcune AS (non tutte coperte dalla commissione), sia per la particolarità dei titoli valutabili di alcune discipline (fortemente penalizzate in sede di valutazione dei candidati), che hanno dato adito a numerosi contenzioni. Pertanto, al fine di superare tali criticità senza però pregiudicare la scadenza del 31 dicembre l’Ente sta lavorando allo sdoppiamento in due sotto-aree concorsuali delle AS più critiche, ad esempio quelle del DSU, di Ingegneria Industriale e civile, dei Materiale e dei Rischi naturali ed antropici. In tal modo, alcune Aree concorsuali verranno nella sostanza ridefinite, pur lasciando formalmente inalterate le AS.

Si prevede che le proposte di sdoppiamento avanzate dai Direttori di Dipartimento siano oggetto di discussione in seno ai Consigli Scientifici di Dipartimento nei primi giorni della prossima settimana, in modo da poter presentare tali proposte alle OO.SS. in occasione della prossima riunione, prevista per lunedì 22 giugno. Non appena saranno definite le Aree concorsuali, il CNR provvederà al censimento delle afferenze dei Ricercatori a dette Aree, censimento che potrebbe suggerire alcuni ritocchi alle Aree medesime.

La FGU-DR-ANPRI ha fatto presente che anche altre AS, in particolare tre del DSB, hanno presentato notevoli criticità e vanno opportunamente sdoppiate. Ha altresì sollecitato l’Amministrazione a far sì che il coinvolgimento dei Consigli Scientifici di Dipartimento non sia formale, ma sostanziale nella individuazione delle AS più critiche e nella definizione delle sotto-aree. Ha quindi sottolineato la necessità che ciascuna Area concorsuale sia accompagnata da adeguata declaratoria, indispensabile per definirne correttamente, e senza ambiguità, le discipline scientifiche che la comprendono. Necessità condivisa dall’Amministrazione.

L’Amministrazione ha quindi detto che sta valutando con grande attenzione la proposta della FGU-DR-ANPRI di far sì che, al fine di evitare che la indicazione dei 10 o 15 “prodotti scelti” sia nuovamente una lotteria al buio, la indicazione dei “prodotti scelti” da parte di ciascun candidato avvenga solo dopo che la commissione abbia pubblicato i criteri da adottare nel valutarli. Ovviamente, i “prodotti scelti” di ciascun candidato dovranno essere compresi nell’elenco completo dei suoi prodotti già caricato nella piattaforma al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso.

Inoltre, tenuto conto che solo alcune discipline sono trasversali su più Aree concorsuali, l’Amministrazione ha deciso che ciascun Ricercatore potrà concorrere su una sola Area concorsuale; in tal modo, a detta dell’Amministrazione, si evitano sperequazioni ai danni dei Ricercatori le cui competenze ricadono su una sola specifica Area concorsuale.

A tal riguardo, la FGU-DR-ANPRI, convenendo sul fatto che le attuali AS non hanno offerto le stesse opportunità di partecipazione a tutti i Ricercatori, ha affermato che diventa ancor più indispensabile che le commissioni siano consapevoli che i concorsi ex art. 15 sono concorsi banditi per premiare carriere lunghe anche 30 anni e che, di conseguenza, l’Area concorsuale deve essere quella di prevalente afferenza del candidato, ma tutti i titoli devono essere valutati, anche se maturati in differenti ambiti scientifici. Su tale questione l’Amministratore è sembrata essere d’accordo.

La FGU-DR-ANPRI ha quindi illustrato altre sue proposte riguardanti la gestione di detti concorsi. In particolare ha chiesto che:

  1. i titoli valutabili siano differenziati in funzione del livello I o II cui si concorre (cosa avvenuta in occasione della prima tornata di concorsi ex art. 15), ritenendo assurdo ad esempio che, per valutare degli aspiranti Dirigenti di Ricerca, siano considerati valutabili gli stessi titoli richiesti per assumere un Ricercatore di III livello;
  2. le commissioni siano costituite prevalentemente da membri interni (disposti peraltro, a differenza dei membri esterni, a dedicare molto del loro tempo a questi concorsi), da scegliere previa estrazione a sorte da appositi albi di esperti interni costituiti dai DR e DT dell’Ente afferenti alla specifica Area concorsuale. I commissari esterni potranno essere successivamente scelti in modo da garantire la presenza in ogni commissione di competenze in tutti gli ambiti disciplinari dell’Area concorsuale;
  3. sia valutata attentamente la possibilità di prevedere un punteggio aggiuntivo, da attribuire ai soli idonei, legato alla fascia stipendiale di appartenenza, così come previsto nei vecchi concorsi interni ex art. 64; sarebbe un modo per tener conto dell’anomala permanenza nel livello di un grandissimo numero di R&T;
  4. siano pubblicati sul sito CNR i curricula dei vincitori (se non di tutti gli idonei), nonché tutti i verbali delle commissioni, così come avviene con l’Abilitazione Scientifica Nazionale. Tale pubblicazione può aiutare a ridurre certe irregolarità spesso emerse a seguito di ricorsi presentati davanti ai giudici competenti e a ridurre, quindi, il numero di futuri contenziosi.

La FGU-DR-ANPRI ha infine evidenziato l’assoluta ed improrogabile necessità di avviare da subito un confronto per definire un insieme di strumenti e regole concorsuali, condiviso con la comunità dei R&T, per una regolare progressione delle carriere dei R&T. In particolare, ha sollecitato un tavolo tecnico per tracciare il percorso da seguire per la definizione a regime delle Aree e dei Settori Concorsuali, partendo da proposte elaborate dai ricercatori e tecnologi, discusse e coordinate prima dei Consigli di Istituto e poi dei Consigli Scientifici di Dipartimento.

Nel corso del prossimo incontro, si entrerà nel merito anche dei Settori concorsuali per il profilo Tecnologo, con specifico riguardo al settore “Supporto alla ricerca” su cui anche la FGU-DR-ANPRI ha elaborato una proposta di suddivisione in più Settori concorsuali.

Gianpaolo Pulcini

Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

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