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Comunicato 2 novembre 2020.Concorsi ex art. 15: Partecipazione ridotta e inaccettabili ritardi nelle nomine e nei lavori delle commissioni

L’Amministrazione del CNR ha comunicato venerdì scorso i dati ufficiali relativi al numero di domande di partecipazione ai vari bandi del concorso interno ex art. 15, riportate in calce a questo Comunicato, a seguito di un’attenta verifica del possesso dei requisiti e della regolarità.

I dati forniti mostrano una partecipazione dei R&T più ridotta di quanto si potesse attendere, dato che solo il 65% circa dei R&T di III e II livello ha presentato regolare domanda. Ciò ha fatto sì che il numero medio di concorrenti per ciascun posto da PR, PT, DR e DT sia pari, rispettivamente, a 8.4, 6.9, 3.1, e 3.2, numeri evidentemente ancora elevati, in particolar modo quelli per PR e PT (specie se confrontati con gli analoghi numeri dei passaggi di livello ex art. 54 del personale tecnico e amministrativo), a dimostrazione di come l’Ente sia ancora poco attento alle esigenze di carriera dei suoi R&T.

Ovviamente non è possibile individuare con certezza i motivi che hanno indotto molti colleghi a non presentare domanda, anche se è presumibile ritenere che, a parte i casi, anche numerosi, di R&T con pochi anni di esperienza, i principali motivi siano la data di scadenza del bando a ridosso delle vacanze estive e l’incomprensibile complessità richiesta per preparare l’intero curriculum.        

Ci rammarica, inoltre, segnalare che, a fronte di un forte impegno dell’Amministrazione, delle OO.SS. e dei R&T volto ad accelerare i tempi per il completamento di questi concorsi interni entro il 31 dicembre 2020, pena lo slittamento di un anno almeno della decorrenza giuridica ed economica dei passaggi di livello, accettando obtorto collo, ad esempio, di non ridefinire le aree concorsuali e di preparare le domande di partecipazione durante le ferie estive, stiamo registrando ritardi inaccettabili nella nomina delle commissioni e nella pubblicazione dei criteri di valutazione dei titoli adottati dalle singole commissioni.

In particolare, riteniamo inaccettabile che alcune commissioni siano state nominate addirittura un mese dopo la scadenza del bando, quando sia le aree concorsuali che la modalità di composizione delle commissioni erano ben note da parecchi mesi a chi quelle commissioni doveva indicare, tanto che altre commissioni sono state invece nominate solo 7 giorni dopo la scadenza del bando.

A questi ritardi nella nomina delle commissioni si aggiungono le numerose, eccessivamente numerose, dimissioni sia di commissari che di segretari delle commissioni: ad oggi, dobbiamo registrare le dimissioni di ben 16 commissari (in larghissima parte esterni) e di ben 9 segretari. Dimissioni, specie quelle dei commissari esterni, che potevano essere evitate se solo si fosse presa la precauzione di chiedere preventivamente ai papabili la loro disponibilità a far parte di queste commissioni che, dato l’elevato numero di candidati e i lunghi curricula, richiedono un impegno notevole e concentrato in pochissimi mesi.

Ovviamente, i ritardi nella nomina delle commissioni e le numerose dimissioni stanno provocando intollerabili ritardi anche nella pubblicazione dei criteri di valutazione dei titoli adottati dalle singole commissioni. Ad oggi, un mese e mezzo dopo la scadenza del bando, sono stati pubblicati i criteri di valutazione di soli 23 bandi, su un totale di 61. Ritardi che, è bene sottolineare a chi ne è il responsabile, rischiano di far slittare la decorrenza economica e giuridica dei passaggi di livello, con irrimediabile danno economico per i R&T vincitori!

Ci vediamo anche costretti a criticare il fatto che alcune commissioni, in particolare quelle dei bandi per Tecnologo, non siano rappresentative delle eterogenee competenze e professionalità che caratterizzano molte aree strategiche e settori concorsuali.

In ultimo, non possiamo non segnalare come alcune commissioni, pur nella discrezionalità di cui godono nel definire i criteri di valutazione dei titoli (cosa che ha portato a criteri di valutazione enormemente differenti da commissione a commissione), sembrano avere abusato di tale discrezionalità, definendo talvolta criteri molto discutibili, se non irregolari. Ad esempio, una commissione ha definito un criterio rigorosamente matematico per assegnare il punteggio a ciascun prodotto scelto che però può eccedere il limite di 3 punti imposto dal bando, ed ha definito tali criteri  limitatamente alle sole pubblicazioni su riviste ISI, senza né definire i criteri di valutazione di eventuali altri prodotti scelti, né tantomeno definire la loro non valutabilità. Un’altra commissione, nel definire l’impatto del ruolo svolto dal candidato nella valutazione dei prodotti scelti, ha fatto riferimento ad un ruolo non contemplato dal bando, ossia quello di “coautore alla pari (inteso sia primo autore che ultimo autore alla pari)”, e a non meglio definiti “altri casi”, anch’essi non contemplati nel bando. Infine, un’altra commissione ha deciso di misurare il ruolo svolto dai candidati nei prodotti scelti solo attraverso il numero di coautori dei singoli prodotti, ignorando del tutto le tipologie di “autore principale, primo autore, ultimo autore e/o “corresponding author”, coautore alla pari” prescritte dal bando.

Non vogliamo essere ripetitivi ma l’esperienza di questi concorsi interni ex art. 15 ribadisce la necessità che siano definiti in apposito regolamento, e concordati con la comunità scientifica dell’Ente, a) le aree concorsuali per la progressione di carriera dei R&T (con non possono essere le stessa da utilizzare per nuove assunzioni), b) i criteri di nomina delle commissioni (che devono avvenire previo sorteggi da appositi albi interni ed esterni), c) le modalità di presentazione delle domande (che non possono variare da bando e che devono consentire l’utilizzo di quanto già presente sulla piattaforma People), d) i criteri di valutazione dei prodotti e dei R&T, criteri che non possono cambiare ad ogni tornata concorsuale e che devono invece dare indicazioni certe e durature nel tempo su cosa sia richiesto ai R&T dell’Ente per una giusta valorizzazione della loro professionalità.    

Gianpaolo Pulcini

Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

https://anpri.fgu-ricerca.it/wp-content/uploads/2020/11/Comunicato-2-novembre-2020-Concorsi-art.-15.-Partecipazione-ridotta-e-lentezza-commissioni.pdf

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