Comunicato 22 ottobre 2020. Riunione sindacale del 21 ottobre su emergenza Covid, CCNI Welfare e TFR

Mercoledì 21 ottobre si è svolta una riunione sindacale con l’Amministrazione del CNR avente all’odg l’emergenza epidemiologica Covid 19 e la conseguente attuazione del lavoro agile, il CCNI su “Piano di Welfare integrativo 2019-2021”, prime ipotesi di CCNI 2018-2019 e 2020 e l’approvazione in CdA di linee guida in materia di Trattamento di Fine Rapporto (TFR).

Prima di entrare nel merito dei punti all’odg, l’Amministrazione del CNR ha comunicato che sarebbe stato rinviato il punto n. 2 all’odg della riunione del 23 ottobre del CdA riguardante le “Linee guida di indirizzo strategico scientifico per la redazione del bilancio di previsione 2021”, rinvio formalmente richiesto, già nella mattinata del 21 ottobre, sia dalla FGU-DR-ANPRI (vedasi lettera) che dai Rappresentanti dei R&T nei Consigli Scientifici di Dipartimento e dai Direttori di Istituto.

A tal riguardo, l’Amministrazione ha dichiarato che alcune delle informazioni circolate in merito alle suddette linee guida erano frutto di un’errata interpretazione delle stesse; ciononostante, ha confermato un pesantissimo disavanzo nel bilancio previsionale, inevitabile conseguenza del fatto che una quota del 92% del FOE è destinato oggi a coprire le spese del personale, quota destinata a crescere al 95% nel 2021.

La FGU-DR-ANPRI ha replicato affermando che, al di là degli strumenti con i quali l’Ente intende portare a pareggio il bilancio previsionale 2021, ritiene inconcepibile che il FOE del maggior Ente di ricerca pubblico italiano sia in grado di coprire a malapena il costo del personale, senza che un solo euro sia destinato ad attività di ricerca, e che si sarebbe aspettato da parte del Presidente Inguscio pressioni molto dure nei confronti del ministro Manfredi (anche le minacce di proprie dimissioni) ed azioni eclatanti sugli organi di informazione, cosa che invece non è accaduta.

La riunione è quindi proseguita affrontando, con gli interventi delle singole OO.SS., il primo punto all’odg, ossia l’emergenza epidemiologica da Covid 19 e l’aggiornamento dello stato di attuazione del lavoro agile anche a seguito del Decreto del 19 ottobre del Ministro per la Pubblica Amministrazione che ha modificato il precedente vincolo del 50% in lavoro agile delle attività compatibili con tale modalità in un molto più elastico vincolo di almeno il 50%” in lavoro agile, sempre delle sole attività compatibili con tale modalità, al fine di aumentare, laddove possibile, la quota di lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni.

La FGU-DR-ANPRI ha innanzitutto affermato che ritiene indispensabile che l’Ente dia ai Direttori/Dirigenti/Responsabili disposizioni chiare in merito alla corretta applicazione del nuovo quadro normativo, e in particolare del suddetto Decreto Ministeriale, al fine di evitare l’eccessiva autonomia interpretativa delle disposizioni vigenti che ha caratterizzato i Piani di rientro di settembre, interpretazioni talvolta difficilmente riconducibili alla buona fede interpretativa di chi li ha redatti.

La FGU-DR-ANPR ha quindi chiesto che, specie alla luce del più elastico vincolo previsto dal suddetto Decreto Ministeriale, i Direttori/Dirigenti/Responsabili tengano conto di specifiche esigenze e richieste del personale, dovute ad esempio a precarie condizioni di salute proprie o dei propri familiari o a lunghi viaggi su mezzi pubblici per raggiungere la sede di lavoro, incrementando laddove possibile la loro quota di lavoro agile, dato che ciò non comporterà un aumento dei giorni in presenza del restante personale della stessa sede.

La FGU-DR-ANPRI ha quindi chiesto che i Direttori/Dirigenti/Responsabili definiscano la prevista mappatura delle attività realizzabili in modalità agile sulla base delle indicazioni ricevute dai singoli R&T, dato che solo questi (nel rispetto dell’autonomia riconosciuta ai R&T dalle norme vigenti) possono fornire una corretta programmazione dell’attività che intendono svolgere nei prossimi mesi, anche alla luce del peggioramento della situazione epidemiologica. Di conseguenza, anche la quota in presenza del personale tecnico afferente, per esempio, ai vari laboratori di ricerca dovrà essere commisurata al programmato utilizzo dei laboratori, non essendo giustificata la presenza continuativa in sede di tecnici di laboratorio se il laboratorio cui afferiscono non viene utilizzato.

D’altro canto, la FGU-DR-ANPRI ha sottolineato nuovamente il fatto che anche attività di ricerca che sulla carta sono compatibili con la modalità agile sono di fatto fortemente penalizzate se costrette ad essere svolte prevalentemente da remoto, cosicché un aumento della quota in modalità agile di dette attività rischierebbe di comprometterne seriamente lo svolgimento e i risultati.

La FGU-DR-ANPRI ha infine chiesto maggiore trasparenza nel trattare situazioni in cui un dipendente o frequentatore di una sede risultasse positivo, chiedendo una diffusa informazione a tutti il personale del verificarsi dei suddetti casi di positività al Covid 19, non potendo un Direttore/Dirigente/Responsabile affidarsi alla sola memoria del soggetto risultato positivo per tracciare le persone entrate in contatto con questi all’interno della sede.

Al termine degli interventi delle OO.SS., l’Amministrazione ha inviato una bozza di nota a firma del Direttore Generale contenente “Ulteriori disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in relazione al mutato quadro normativa”, sulla quale le OO.SS. sono state chiamate a pronunciarsi.

La FGU-DR-ANPRI ha preso atto con soddisfazione che molte delle sue richieste ed osservazioni sono state accolte dall’Amministrazione già nel corso della riunione, in particolare quelle riguardanti specifiche richieste del personale di un maggior utilizzo del lavoro agile, l’indicazione diretta da parte dei R&T sulla quota delle loro attività compatibili o no con la modalità agile in sede di predisposizione della mappatura delle attività e un riconoscimento dell’autonomia dei R&T nella gestione della ricerca, nel rispetto dei vincoli generali stabiliti nei protocolli.

La riunione è quindi proseguita con l’illustrazione da parte dell’Amministrazione della Delibera n. 244/202 contenente le “Linee guida, criteri e disposizioni in materia di gestione del Trattamento di fine rapporto (TFR) del personale oggetto di stabilizzazione e del personale assunto in ruolo dopo l’entrata in vigore del CCNL 19/4/2018”.

Non è stato, infine, possibile trattare, per motivi di tempo, gli altri argomenti all’odg riguardanti la sottoscrizione definitiva del CCNI su “Piano di Welfare integrativo 2019-2021” e prime analisi di contrattazione sull’ipotesi di CCNI 2018-2019 e 2020, per i quali è in programma una riunione per la metà della prossima settimana.

Gianpaolo Pulcini

Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

Post correlati

Lascia un commento

Vai alla barra degli strumenti