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Comunicato del 29 settembre 2020. Piano di rientro: troppe disomogeneità e scorretta applicazione delle disposizioni vigenti

Venerdì 25 settembre si è svolto un incontro tra l’Amministrazione del CNR e le OO.SS. sui Piani di rientro per il periodo 15 settembre – 31 dicembre elaborati a seguito della Nota del DG del 31 luglio e di quella integrativa dell’11 settembre, nel corso della quale la FGU-DR-ANPRI e le altre OO.SS. (CGIL, CISL e UIL) hanno espresso le proprie perplessità e considerazioni in merito ai suddetti Piano di rientro inviati loro per la prevista informazione.

La FGU-DR-ANPRI ha innanzitutto evidenziato che è presente una grande disomogeneità tra i Piani di rientro delle varie sedi, con una scarsa attenzione nei confronti delle esigenze lavorative dei R&T conseguenti alle peculiari attività che svolgono. Ha quindi sostenuto che è necessario che i Piani di rientro siano ricondotti a una corretta applicazione delle disposizioni vigenti, in particolare la Circolare n. 3/2020 della Presidenza del Consiglio e le due succitate Note del DG, al fine primario di non penalizzare senza motivo le attività di ricerca da svolgere. In particolare:

  • La FGU-DR-ANPRI ha ribadito che, in ciascuna sede, dovrà/potrà essere svolta in modalità agile il 50% delle sole attività compatibili con tale modalità di lavoro. Pertanto, dato che le attività sperimentali (in laboratorio, sul campo,..) non sono ovviamente compatibili con la modalità agile (a meno che, ad esempio, i laboratori non vengano spostati a casa dei singoli R&T!!), negli Istituti che svolgono attività sperimentale la percentuale di rientri in presenza (su base mensile) sarà necessariamente, e correttamente, maggiore del 50%. Analogamente, in molti Istituti e strutture si svolgono anche attività di ricerca non sperimentale e attività tecniche che sono incompatibili con la modalità agile e quindi anche tali attività non possono rientrare nel computo di quelle da svolgere al 50% in modalità agile.
  • La FGU-DR-ANPRI ha evidenziato che le attività sperimentali non vengono in genere condotte in maniera uniformemente continua nel tempo, essendoci tipicamente periodi in cui l’attività sperimentale è più intensa ed altri in cui essa è occasionale. Pertanto, è indispensabile che il Direttore/Responsabile chieda ai R&T che svolgono attività sperimentale l’impegno previsto nei mesi a seguire per consentire un’effettiva e corretta pianificazione di queste attività in presenza.
  • La FGU-DR-ANPRI ha sostenuto che, poiché l’obiettivo del 50% in lavoro agile per le sole attività compatibili con tale modalità va conseguito su base mensile e non giornaliera, il Direttore/Responsabile, compatibilmente con gli spazi a disposizione, deve lasciare ai R&T (e in generale ovunque ciò sia possibile) la più ampia autonomia nel gestire i propri giorni in presenza nell’arco del singolo mese, anche al fine di consentire la compresenza in sede negli stessi giorni del personale che collabora sullo stesso progetto di ricerca.
  • La FGU-DR-ANPRI ha chiesto che, nella individuazione del 50% dei rientri in presenza per le sole attività compatibili con la modalità agile, il Direttore/Responsabile tenga conto non solo del personale immunodepresso e/o beneficiario della legge 104, ma anche delle esigenze e preferenze del restante personale, anche al fine di ridurre il rischio di contagio del personale cosiddetto “fragile”, o costretto a lunghi spostamenti su mezzi pubblici per raggiungere la sede, …  
  • La FGU-DR-ANPRI ha infine ritenuto necessario definire procedure chiare da adottare nel caso di dipendenti che siano stati in contatto prolungato con persone risultate positive, o con figli o altri familiari posti in quarantena, …, così come bisogna assicurare la necessaria informazione a tutto il personale di una sede nel caso in cui un dipendente o frequentatore della sede risulti positivo.

L’Amministrazione del CNR ha affermato che, a meno di specifiche segnalazioni, non intende entrare nel merito dei Piani di rientro elaborati dai vari Direttori, in primo luogo perché non ha le competenze necessarie per valutare se e in che misura le singole attività di ricerca siano o no compatibili con la modalità agile.

L’Amministrazione ha quindi smentito l’ipotesi avanzata da altre OO.SS. che non si debba superare la quota del 50% dei rientri in presenza in ciascuna sede, affermando peraltro come sia inevitabile che, a partire dal 15 settembre, sia aumentata la percentuale dei rientri in presenza (percentuale che peraltro, in alcune sedi, era maggiore del 50% già prima del 15 settembre), dato che molte attività sperimentali erano state fino ad allora sospese o rallentate in quanto non prioritarie. A tal riguardo, la FGU-DR-ANPRI ha evidenziato che anche attività non sperimentali sono spesso penalizzate se costrette a svolgersi in modalità agile, date ad esempio l’impossibilità di consultare libri e documentazione varia, la difficoltà di confrontarsi in remoto con i colleghi con cui si collabora, ….

Piani di rientro che prevedano anche il 90% circa del personale in presenza, come nel caso della sede di Rende di un Istituto altamente tecnologico, sono considerati dall’Ente compatibili con le disposizioni vigenti quando gli spazi a disposizione siano tali da garantire misure di prevenzione e sicurezza considerate adeguate dal Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione.

Perplessità sono state sollevate dall’Amministrazione in merito alla flessibilità ed autonomia richiesta dalla FGU-DR-ANPRI nel gestire i giorni di rientro assegnati a ciascun R&T, adducendo sia esigenze di tracciabilità delle presenze giornaliere sia del personale che di ospiti e visitatori, sia pericoli di sovraffollamento in alcuni giorni. Per quanto riguarda la tracciabilità delle presenza, la FGU-DR-ANPRI ha sostenuto che essa sia facilmente ricavabile dai fogli di presenza giornaliera, anche in assenza di piani di rientro con dettaglio giornaliero.

L’Amministrazione ha infine anticipato che sta elaborando ulteriori procedure da seguire, ad esempio, nel caso in cui il personale sia indirettamente coinvolto in casi di sospetta o accertata positività al Covid.

Gianpaolo Pulcini

Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

https://anpri.fgu-ricerca.it/wp-content/uploads/2020/09/Comunicato-29-settembre-2020-Piani-di-rientro.pdf

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