Comunicato del 3 luglio 2018. Superamento del precariato, concorsi per carriera dei R&T, contratto integrativo

Il 27 giugno 2018 si è tenuto un incontro tra la delegazione della FGU Dipartimento Ricerca e il Presidente della SZN, alla presenza della dr.ssa Arena dell’Ufficio del Personale della SZN e della RSU.

Il Presidente ha innanzitutto comunicato la volontà dell’Ente di stabilizzare, in applicazione della Circolare n. 1/2018 del ministro Madia, anche i cosiddetti “ex comma 1 misti” di cui all’art. 20 del Decreto Madia, ossia quanti hanno maturato almeno tre anni di precariato nel periodo 2010-2017 non solo attraverso contratti a tempo determinato ma anche attraverso assegni di ricerca, purché in servizio anche per un solo giorno dopo il 28 agosto 2015.

Da una ricognizione interna effettuata dall’Ente, sono 11 i precari che hanno i requisiti per essere stabilizzati (tutti Ricercatori o Tecnologi), a fronte di una disponibilità economica dell’Ente (considerato il budget di 442.890 € assegnato alla SZN dal MIUR a partire dal 2019 e le risorse minime aggiuntive del 50% a carico dell’Ente) sufficiente per 9 stabilizzazioni. La stabilizzazione avverrà quindi a valle di una verifica del possesso, da parte degli stabilizzabili, di requisiti di tipo scientifico, ossia: 1) coerenza della produzione scientifica con la mission dell’Ente, 2) l’essere attualmente scientificamente attivi, 3) superamento di almeno una delle mediane definite dall’ANVUR per l’Abilitazione Scientifica Nazionale, 4) superamento di valori soglia di indici bibliometrici.

Il Presidente ha riaffermato l’indisponibilità dell’Ente a procedere con i concorsi riservati ex comma 2, art. 20 del Decreto Madia.

Il Piano Triennale delle Attività, contenente anche il Piano di fabbisogno del personale, sarà portato all’approvazione del CdA entro fine luglio e quindi, considerati i tempi tecnici, ci si aspetta che le stabilizzazioni dei cosiddetti “ex comma 1 misti” possano essere deliberate entro fine settembre.

La FGU Dipartimento Ricerca ha espresso soddisfazione per la decisione dell’Ente di allargare anche ai cosiddetti “misti” la stabilizzazione, ma ha fatto notare che i criteri selettivi esposti sembrano eccessivi per l’accesso al III livello, essendo alcuni di tali requisiti mutuati da quelli adottati dall’ANVUR per l’abilitazione a professore di II fascia.

Per quanto riguarda i concorsi riservati ex comma 2, la FGU Dipartimento Ricerca ha reiterato la richiesta di bandire tali concorsi, al fine di dare concrete opportunità di assunzione a tanti assegnisti di ricerca dell’Ente che, pur svolgendo molto spesso la stessa attività di un contrattista, sono già stati penalizzati per aver percepito un salario più basso e saranno penalizzati anche al momento dell’eventuale assunzione non potendo farsi riconoscere, ai fini dell’anzianità giuridica ed economica, l’attività pregressa riconosciuta invece dall’art. 81 del nuovo CCNL ai soli contrattisti a tempo determinato.

Il Presidente ha anche brevemente illustrato la tabella riportante il Piano di fabbisogno del personale che prevede, a fine triennio 2018-2020, un organico effettivo di 18 R&T di I livello, 47 R&T di II livello e 91 R&T di III livello. A tale riguardo, la FGU Dipartimento Ricerca ha fatto notare che la percentuale prevista di R&T di I livello è decisamente esigua, essendo pari a solo l’11,5 % dell’intero organico di R&T, e ha chiesto quindi all’Ente di mettere in atto ogni azione volta ad aumentarla.

A tale proposito, la FGU Dipartimento Ricerca ha ricordato al Presidente la recente sentenza n. 8985/2018 della Cassazione Sezioni Unite che ha ridefinito pienamente legittimi i concorsi riservati ex art 15 per la progressione di carriera dei R&T, così come formalmente comunicato all’Ente dalla FGU Dipartimento Ricerca con lettera del 24 maggio scorso. La FGU Dipartimento Ricerca ha inoltre ricordato che l’art. 15 del CCNL 2002 impone agli Enti di attivare, con cadenza biennale, concorsi per I e II livello riservati al “personale appartenente al livello immediatamente inferiore” e che le risorse economiche destinate a tali concorsi, oggetto di contrattazione sindacale, “dovranno comunque garantire la copertura di un congruo numero di posti”.

La FGU Dipartimento Ricerca ha quindi evidenziato che l’inserimento nel Piano di fabbisogno del personale di un congruo numero di posti destinati ai concorsi ex art. 15 per I e II livello al posto di identico numero di posti da coprire attraverso concorsi pubblici ridurrebbe notevolmente il costo complessivo del Piano stesso, dato che per ogni concorso interno ex art. 15 il budget da impegnare è pari a un quarto circa del budget necessario per un analogo concorso pubblico. Ciò consente quindi all’Ente maggiore elasticità nella definizione stessa del Piano di fabbisogno del personale.

La FGU Dipartimento Ricerca ha quindi chiesto l’immediata apertura di un tavolo di contrattazione sindacale. Il Presidente ha assicurato che approfondirà la problematica e ridiscuterà l’argomento in una prossima riunione.

In merito al Contratto Integrativo, il Presidente ha comunicato che l’aumento di 300.000 € del fondo ad esso destinato è stato oggetto di una variazione di bilancio approvata dal CdA e dal Collegio dei Revisori dei Conti. Ha quindi proposto di chiudere rapidamente la trattativa per i Contratti Integrativi 2016 e 2017, sulla base degli stessi criteri adottati finora e di aumentare l’Indennità di Ente.

Il Presidente, alla luce della nuova struttura organizzativa dell’Ente, ha proposto un aumento delle indennità di funzione, che potranno arrivare fino a 1000 € lordi mensili per i responsabili delle Strutture di I livello (Dipartimenti e Aree amministrative), fino a 500 € lordi mensili per i responsabili delle Strutture di II livello (Sezioni del solo Dipartimento RIMAR e Servizi amministrativi) e fino a 150 € lordi mensili per i responsabili delle Strutture di III livello (Uffici e Core Facilities). Tali indennità massime sarebbero soggette ad una riduzione qualora il personale afferente alla Struttura sia inferiore alle due unità. Il Presidente ha inoltre comunicato la volontà di aumentare le indennità di immersione, attualmente poco incentivanti.

La FGU fa fatto notare da un lato la articolazione dell’Amministrazione e del Dipartimento RIMAR in un grande numero di strutture di livello inferiore (cui corrisponderà un gran numero di responsabili e di corrispondenti indennità di funzione), dall’altro l’assenza di una vera articolazione dei Dipartimenti EMI, BEOM e BioTec, che prevedono solo alcune Aree Funzionali prive di responsabili. Ciò rischia di causare, a parere della FGU Dipartimento Ricerca, un “flusso migratorio” del personale attualmente afferente ai tre Dipartimenti EMI, BEOM e BioTec verso le altre Strutture che elargiscono numerose indennità di funzione.

In chiusura di riunione, la FGU Dipartimento Ricerca ha fatto presente che attualmente l’Amministrazione non riconosce al personale impegnato in missione durante le giornate festive per attività prettamente lavorative (tipicamente quando il convegno inizia o termina di domenica) il recupero della giornata festiva lavorata. A questo riguardo il Presidente si è detto favorevole alla corretta applicazione della normativa vigente e ha affermato che darà mandato per correggere questa “anomalia”.

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La Delegazione FGU Dipartimento Ricerca

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