COMUNICATO DEL 5 MARZO 2020 PER UN VOTO CONSAPEVOLE IN ENEA

Come è noto il 23 marzo p.v. l’attuale C.d.A. dell’ENEA andrà in scadenza e il Governo lo dovrà rinnovare procedendo con nuove nomine. Per il momento possiamo dire che almeno per un consigliere sui tre previsti ci sarà una novità. Infatti, un componente del C.d.A. sarà eletto dalla comunità scientifica dell’ENEA e non imposto dalla politica.

Pertanto, facendo seguito al comunicato del 25 febbraio, nel quale ripercorrevamo le tappe della nostra vittoria giudiziale che ha permesso anche ai ricercatori e tecnologi dell’ENEA di avere il proprio rappresentante in seno al C.d.A. dell’ENEA, vogliamo ribadire l’importanza di partecipare alla consultazione elettorale del 9 marzo premiando chi risulti effettivamente:

  1. essere legittimato da un consenso trasversale ad ogni tipo di schieramento e non essere in alcun modo espressione della struttura di vertice dell’ENEA
  2. possedere un curriculum scientifico di ottimo livello e buone capacità manageriali
  3. essere a favore di regole di autogoverno della comunità scientifica dell’ENEA impegnandosi a favore di processi decisionali bottom-up
  4. non avere elementi di contiguità con le tante azioni che le strutture di vertice succedutesi negli anni hanno messo in campo per ostacolare l’introduzione in ENEA delle regole
    proprie degli EPR
  5. impegnarsi per una riorganizzazione che assicuri l’effettiva autonomia dei Ricercatori e Tecnologi dell’ENEA, sconfessando l’attuale organizzazione verticistica di tipo ministeriale

Una scelta di voto oculata che tenga conto di questi punti è l’unica garanzia per provare a ridare dignità alla ricerca in ENEA, attualmente penalizzata da scelte verticistiche e poco condivise dalla propria comunità scientifica.

Viste le candidature presentate è evidente che votare candidati che non offrano garanzie  di permanere in servizio per l’intero mandato (quattro anni) non assicura la necessaria continuità di rappresentanza e svilirebbe la partecipazione attiva dei ricercatori e tecnologi al governo dell’ENTE che si concretizza nella figura del consigliere da loro eletto, con ovvie ripercussioni sulla politica di rilancio dell’ENEA attesa da tutti.

Quindi è evidente l’importanza di votare solo chi offra tutte le garanzie elencate nei punti precedenti e non sia soggetto al condizionamento di poter ricoprire il ruolo per l’intero mandato solo a seguito di intervento ad personam dell’ENEA sulla sua permanenza in servizio.

La delegazione FGU-ENEA

https://anpri.fgu-ricerca.it/wp-content/uploads/2020/03/Comunicato_20200305_ElezioneCdA_ENEA.pdf

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