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Comunicato FGU ANPRI ENEA 5/12/2019: trattative ENEA

I giorni 8 e 12 novembre le OO.SS. hanno incontrato la Direzione PER di ENEA, per riaprire le trattative sul contratto integrativo. Il precedente incontro si era avuto il 14 ottobre, con all’odg la relazione di PER sulla verifica amministrativo-contabile svolta dall’Ispettorato Generale di Finanza del MEF.

Tre incontri dopo tre mesi di mancato confronto a seguito della rottura delle trattative sul contratto integrativo. Tre mesi con due importanti avvenimenti: la firma dell’accordo per il mutuo da parte della BEI per il progetto DTT sulla fusione nucleare controllata;  la relazione sull’esito sulla verifica dell’Ispettorato Generale di Finanza del MEF.

Per quanto riguarda il progetto DTT,  del valore di 500 M€, l’ENEA ha contratto un mutuo di 250 M€ con rata annua di 13 M€, per 25 anni. L’ENEA ha dichiarato un previsto ritorno commerciale pari a 3,7 volte il valore del progetto, ma non è dato sapere quali documentate previsioni economiche ed articolato business-plan esistano a supporto di tale valutazione.

Senza entrare nel merito di considerazioni tecnico-scientifiche sul progetto DTT, risulta singolare che l’ENEA, già in grave difficoltà per la costante riduzione del COS nel corso degli anni, non giustifichi adeguatamente la scelta di impegnarsi con 13 M€/anno. Si tratta infatti di risorse che non hanno altra previsione di copertura se non quella del COS e saranno quindi sottratte alle altre attività dell’ENEA.

Nel corso degli ultimi incontri, la FGU Dipartimento Ricerca Sezione ANPRI ha esplicitamente domandato se il Presidente dell’ENEA avesse chiesto (si noti, ‘avesse chiesto’, non ‘lottato strenuamente per riuscire ad ottenere’) un impegno del Governo per un incremento del COS dell’ENEA pari ad almeno 13 M€: la risposta dei rappresentanti dell’ENEA è stato un laconico ‘NO’.

E’ necessario che si giustifichi con chiarezza perché si rastrellano fondi con fare famelico ed improponibili percentuali quando i ricercatori acquisiscono fondi nel mercato della ricerca, mentre per il progetto DTT si accende un mutuo con leggerezza ingiustificabile. Ma ai singoli ricercatori è preclusa la possibilità di accendere mutui per portare avanti le attività!!!

E’ necessario che si giustifichi con chiarezza perché il progetto DTT meriti di ricorrere ad un mutuo della BEI, quando invece nel passato una tale soluzione non era stata valutata praticabile per ottenere sempre dalla BEI un mutuo di valore decisamente inferiore per finanziare progetti di efficientamento energetico ed autoproduzione di energia nei vari centri ENEA, nemmeno in considerazione dei benefici che tali progetti avrebbero prodotto non solo nel migliorare le infrastrutture e i costi di gestione delle stesse, ma anche per l’immagine del nostro ENTE e rinunciando ad agire in concreto per promuovere anche al proprio interno il tema dell’efficienza energetica.

In generale il COS non copre  neanche  le risorse per gli stipendi del personale dell’ENEA (circa il 40 per cento in meno). FGU Dipartimento Ricerca Sezione  ANPRI ha più volte protestato al riguardo sostenendo che non esiste nessun altro ente pubblico che non abbia la copertura degli stipendi da parte del COS e ha richiesto ad Enea di procedere con una richiesta forte al MISE ed al Governo minacciando ricorso alla magistratura. La Direzione dell’ENEA ha sempre risposto negativamente non facendo alcuna rimostranza ai continui tagli che venivano operati al COS.

Per quanto riguarda la verifica dell’Ispettorato Generale di Finanza del MEF, siamo venuti a conoscenza che già per il periodo febbraio-marzo 2019 (quindi ben prima dell’accensione del mutuo per il progetto DTT che probabilmente sarebbe stato oggetto di specifici rilievi) sono stati effettuati rilievi di ampia portata, alcuni sicuramente infondati e che meriterebbero presa di posizione forte da parte dell’ENEA a salvaguardia dei diritti del proprio personale, altri oggettivamente fondati e che richiamano l’amministrazione dell’ENEA ad un comportamento più virtuoso ed accorto.

Proprio a causa di uno di questi rilievi in cui si afferma che il tanto decantato efficientamento amministrativo non è in pratica esistito, verrà diminuito il fondo relativo agli oneri specifici e di conseguenza anche il futuro incremento dello IOS previsto nel contratto integrativo.

A proposito anche dell’efficientamento amministrativo è importante evidenziare (e sarà oggetto di un nostro successivo comunicato) come il susseguirsi di regole spesso contraddittorie, circolari, complicazioni, eccessivo “burocraticismo”, tempi amministrativi interminabili e mai certi, paralizzino il lavoro di ricerca, originino un sovraccarico di lavoro amministrativo da parte dei ricercatori creando un vero e proprio malessere lavorativo.

Nei prossimi incontri, il primo dei quali avverrà il 10 dicembre, si dovrà decidere come riconfigurare i fondi disponibili e come si potrà procedere relativamente alla problematica del Trasporto Casa-Lavoro, anche alla luce del fatto che per i “centri nucleari” il piano di evacuazione non è stato presentato e che quello prefigurato da ENEA ci pare abbastanza carente e non in linea con le normative e tale da non garantire la sicurezza legata anche ai cosiddetti effetti domino dovuti alla sinergia di più concause di natura diversa.

La delegazione FGU-ANPRI ENEA

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