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Comunicato INFN 27 novembre 2019: Cercare soluzioni … o lasciar perdere occasioni?

               Il 26 novembre si è tenuto l’incontro di trattative con la delegazione INFN che, già dall’incontro dello scorso ottobre è integrata dalla presenza del Prof. O. Adriani direttore della Sezione di Firenze, con il seguente ordine del giorno:

  • CCNI salario accessorio personale tecnico e amministrativo annualità 2017
  • CCNI salario accessorio personale ricercatore e tecnologo annualità 2017
  • Progressione economica personale tecnico e amministrativo ex art. 53
  • Progressioni di livello personale ricercatore e tecnologo
  • Informativa polizza sanitaria
  • CCNI benefici assistenziali
  • Varie ed eventuali

Personale ricercatore e tecnologo: Salario Accessorio 2017

            È stata discussa una proposta di accordo per l’annualità 2017 e si stanno ponendo contemporaneamente le premesse per concordare l’annualità 2018. Dopo che, per circa dieci anni l’indennità di “direzione di strutture tecniche e scientifiche” del personale dei livelli I-III (art. 22 del DPR 171/91) è stata finanziata erroneamente dal fondo del salario accessorio, dal 2014, dopo reiterate richieste di ANPRI, l’ente ha finalmente spostato questa spesa sui fondi del FOE liberando circa 600.000€ del fondo del salario accessorio liv. I-III.

E’ da qualche anno che il contributo dei fondi non FOE, cioè i fondi esterni, ha un peso confrontabile o superiore a quello che le cinque commissioni scientifiche dedicano alla ricerca, producendo un cambiamento organizzativo e culturale che coinvolge direttamente o indirettamente tutto il personale. In particolare il personale dei primi tre livelli deve ormai costantemente impegnarsi nell’ottenimento di progetti di ricerca finanziati da istituzioni esterne all’ente. Si è quindi, dopo quasi due anni di discussione, concordata la istituzione di una nuova indennità per incentivare tutto il personale I-III a reperire fondi esterni, in particolare i più giovani del livello III, con le seguenti entità:

  mensile annuale # dipendenti  
III 51 € 612 € 539 329.868 €
II 45 € 540 € 338 182.520 €
I 42 € 504 € 176 88.704 €

Personale ricercatore e tecnologo: Progressioni di carriera

            Durante il Piano Triennale, il Presidente ha discusso la questione dell’anzianità del personale. Per quanto riguarda i ricercatori e tecnologi da una semplice elaborazione dei dati delle anzianità forniti dall’ufficio del personale la situazione può essere riassunta in questa tabella:

permanenza oltre i 10 anni 15 anni 20 anni
ricercatore 45 % 26 % 18 %
tecnologo 34 % 18 % 16 %
1° ricercatore 78 % 23 % 15 %
1° tecnologo 62 % 11 % 11 %

Un ricercatore su due è al 3° livello da più di 10 anni! Uno su quattro da più di 15 anni e uno su cinque da più di 20 anni! Ricordiamoci che oggi, un ricercatore universitario con un contratto di tipo RTD-B viene assunto a tempo indeterminato come professore associato dopo 5 anni!

            L’utilizzo dell’art 15 (selezioni interne), previste dal CCNL 200-2005, è stato limitato dalla legge Brunetta (D. Lgs. 150/09). Ma la recente sentenza della Cassazione a Sezioni Unite (n. 8985 del 11-04-2018) sul ricorso ASI ha affermato che i passaggi di livello rimangono all’interno dello stesso profilo per cui è pienamente legittimo l’utilizzo dell’art. 15. Ma l’INFN rimane fermo sulle sue posizioni: Concorsi e basta …

L’INFN continuerà a pensare che davvero

1 ricercatore su 2 non matura in 10 anni l’esperienza per diventare 1° ricercatore?

Oppure cercherà di sfruttare l’opportunità dell’art. 15 creata dalla sentenza della Cassazione?

Personale tecnico e amministrativo: Salario accessorio annualità 2017 e progressione economica

          Nel precedente incontro di trattativa, in cui l’INFN aveva presentato il fondo del salario accessorio costituito dall’ente in maniera unilaterale, la delegazione dell’ente sottolineava il recupero dei fondi per il salario accessorio dei livelli IV-VIII relativo alle stabilizzazioni ed alle assunzioni relative alla legge 68/99. A fronte di questa disponibilità di risorse si riaffermava comunque la difficoltà di costituzione per l’INFN del fondo previsto dall’art. 90 del CCNL scaduto lo scorso 31 Dicembre. La proposta da parte sindacale è quella di attivare le procedure relative all’Art. 53 in due fasi temporali e per le quali ci sarebbero le risorse necessarie per tutti gli aventi diritto. Per l’applicazione dell’istituto contrattuale previsto dell’art. 54, fermo da circa 10 anni, si propone di valutare l’utilizzo delle risorse provenienti dai fondi esterni (art.19) con l’istituzione di una indennità, transitoria fino alla risoluzione delle problematiche relative all’art. 90 su citato, da destinare a tutto il personale avente diritto.

Stabilizzazioni

            L’INFN ha ribadito che proseguirà le stabilizzazioni dei cosiddetti “comma 1 misti”, così come concordato, non appena il decreto (decreto scuola) sarà convertito in legge. Ha poi ripetuto che non intende procedere per i “comma 1 non prioritari”, né per i “comma 2” che prevedono concorsi riservati.  Alla domanda esplicita dei cinque colleghi precari presenti: “l’INFN non rischia di vedersi ritirare i fondi FOE vincolati se non saranno stati utilizzati per le stabilizzazioni, a vantaggio di altri enti che invece stabilizzano il proprio personale precario?”, il Direttore Generale ha risposto che i fondi impiegati dall’INFN per le stabilizzazioni sono già superiori a quelli ricevuti dallo Stato per cui tale rischio non esiste.

La delegazione INFN di FGU-Dipartimento Ricerca-ANPRI

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