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Coronavirus: la situazione presso gli enti pubblici di ricerca

L’epidemia da Coronavirus sta duramente impattando sul mondo del lavoro in Italia, non solo nelle zone rosse, ma in tutto il Paese. Scuole chiuse, attenzioni per evitare il contagio, trasporti bloccati.

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In questo contesto è interessante sapere come stanno reagendo gli enti pubblici di ricerca.

CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria)

Il CREA ha la sede centrale a Roma, ma dispone di sedi in tutto il teriritorio nazionale, fra cui Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Una sede particolarmente importante è nella zona di Lodi.

Il CREA, con nota n. 16356 del 5 marzo 2020 ha esteso a tutti i dipendenti su tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile 2020 la possibilità di usufruire del lavoro agile, con una modalità speditiva di autorizzazione da parte del proprio responsabile (dirigente o direttore di centro).

ENEA

L’ENEA ha pubblicato quattro circolari

La prima circolare, del 24 febbraio 2020, introduce l’obbligo di comunicazione per chi si è recato in zone a rischio e il lavoro agile, fino al 6 marzo 2020. Sono sospese riunioni e assemblee, e sono ridotte le missioni.

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