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… e anche all’Istat

istat13 Ricercatori e 9 Tecnologi in meno all’Istat tra il 2013 e il 2015, nel quadro di una sensibile riduzione complessiva della consistenza del personale a tempo indeterminato tra il 2013 e il 2015 (1.944 unità a fine 2013 contro le 1.896 in servizio al 31 dicembre 2015).

È uno dei dati più significativi che emergono dalla Relazione sulla gestione finanziaria dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) per gli esercizi 2014 e 2015, pubblicata dalla Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei Conti lo scorso 14 novembre.

Nel dettaglio, il calo dei Ricercatori (-3% rispetto al 31 dicembre 2013) deriva dalla diminuzione di 6 unità di Dirigenti di Ricerca e di 12 unità di Ricercatori di III livello, a fronte di un aumento di solo 5 unità di Primi Ricercatori, nonostante il passaggio dal III al II livello di 9 ricercatori a seguito del concorso pubblico bandito a fine 2011 e ultimato solo nel 2015. Per i Tecnologi (-2,8%), si tratta di 2 Dirigenti tecnologi, di 5 Primi tecnologi e di 2 Tecnologi di III livello in meno a fine 2015 rispetto al 31 dicembre 2013.

Nello stesso periodo si registra una complessiva diminuzione anche del personale tecnico/amministrativo a tempo indeterminato, che passa dalle 1189 unità di fine 2013 alle 1162 unità in servizio al 31 dicembre 2015 (-2,3%), in larga parte CTER (-17 unità).

Anche il personale a tempo determinato è diminuito, passando dalle 380 unità in servizio al 31 dicembre 2013 alle 345 unità del 31 dicembre 2015, con un calo di 5 Ricercatori di III livello e di 3 Tecnologi di III livello.

Per quanto riguarda la situazione finanziaria, la Corte ha riscontrato un buon andamento dei conti, con un avanzo di competenza di 5,7 milioni di euro nel 2014 e di 11,9 milioni di euro nel 2015; un avanzo di amministrazione passato da 64,48 milioni di euro nel 2014 a 108,71 nel 2015, di cui 33,62 milioni vincolati, per ciascun esercizio, alla realizzazione di obblighi comunitari; un avanzo economico aumentato da 2,88 milioni nel 2014 a 39,56 milioni nel 2015; un patrimonio netto (negativo nel 2013) passato da 2,28 milioni nel 2014 a 41,84 milioni nel 2015.

La realizzazione di una sede unica sul terreno di proprietà permane un investimento considerato strategico dall’Istituto.

La Corte evidenzia anche che, venuta meno l’effettuazione da parte dell’Istat di censimenti generali a cadenza decennale, l’attività di rilevazione statistica è ora indirizzata alla realizzazione di censimenti permanenti: censimento permanente della popolazione, censimento permanente delle imprese, censimento permanente delle istituzioni pubbliche, censimento permanente delle istituzioni no-profit e censimento permanente delle aziende agricole.

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