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ENEA Comunicato 2 novembre 2020 HABEMUS CONTRACTUM

Dopo una lunghissima gestazione che farebbe impallidire anche quelle delle balene, finalmente l’ENEA ha il suo contratto integrativo per il triennio 2016-2018 che è stato firmato il 30 ottobre 2020.

Ricordiamo che l’ipotesi di contratto integrativo era stata sottoscritta da ENEA e OO.SS.                   il 12 febbraio 2020. Ci son quindi voluti ben più di 8 mesi (di cui tre mesi attribuibili al blocco dovuto all’emergenza COVID-19) per definire l’accordo tra ENEA e Organizzazioni Sindacali, in quanto abbiamo dovuto arginare la posizione dell’ENEA di scaricare sui lavoratori le contestazioni della Ragioneria Generale dello Stato per avere il via libera dall’IGOP/MEF e dalla Funzione Pubblica che non ha risparmiato osservazioni per la maggior parte di natura formale (tipo eliminare dal testo gli articoli relativi alle procedure di applicazione di alcuni istituti contrattuali che erano comunque presenti nel CCNL Istruzione e Ricerca e che comunque, ancorché eliminati dal Contratto Integrativo, continueranno ad essere pagati.

Abbiamo ottenuto il cronoprogramma relativo all’applicazione degli istituti previsti e alla relativa erogazione delle differenze salariali e degli arretrati, che alleghiamo al presente comunicato.

Vigileremo sul rispetto dei tempi, certi che la partita non è ancora conclusa.

Dobbiamo infatti continuare a registrare che per ENEA lo stato giuridico dei ricercatori e dei tecnologi è considerato solo dal punto di vista economico (per altro imposto a livello di contrattazione nazionale) in quanto i principi contenuti nella Carta Europea dei Ricercatori, divenuti cogenti con il d.lgs 218/2016 e recepiti dal nostro CCNL 2016/2018 non si rilevano nell’attuale organizzazione dell’ENTE strutturata su schemi organizzativi di tipo ministeriale a forte contenuto gerarchico.

Ne consegue, ad esempio, che l’autonomia sulle modalità di organizzazione del lavoro e dell’orario, garantite dall’art. 58 del CCNL del 21.2.2002 tuttora vigente risulta in larga parte inapplicato.

FGU- Ricerca, ha raccolto il testimone di 30 anni di lotte portate avanti dall’ANPRI e continua la sua battaglia affinché si attui la reale applicazione del d.lgs. 218/2016 e l’avvenuto riconoscimento giuridico delle professioni di ricercatore e tecnologo produca i suoi effetti nel lavoro quotidiano dei colleghi. La prima vittoria l’abbiamo realizzata facendo ottenere per l’ENEA lo stesso contratto che hanno gli enti pubblici di ricerca, garantendo a tutti i ricercatori e tecnologi assunti in ENEA dopo il 2010 lo stesso stipendio dei colleghi degli altri enti pubblici di ricerca. L’ultima l’abbiamo raggiunta a suon di sentenze della magistratura riuscendo finalmente a far eleggere il primo rappresentante eletto in seno al C.D.A ENEA da parte dei Ricercatori e Tecnologi dell’ENEA.

Ma non ci crogioliamo sulle vittorie. Sappiamo che la strada da percorrere è ancora tanta ed è tutta in salita perché con rammarico dobbiamo sottolineare che in questa lotta possiamo contare solo sul supporto dei nostri iscritti.

La Delegazione FGU – Dipartimento Ricerca Sez. ANPRI

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