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I futuri interventi del MIUR di sostegno alla ricerca di eccellenza

MIURIl MIUR, con la Nota n. 1387 a firma del Capo Dipartimento Marco Mancini, oltre ad anticipare la pubblicazione del bando 2016, di cui parliamo in un altro articolo di questa Newsletter, ho reso pubblici i futuri interventi che il Ministero ha in programma per l’attrazione e il rafforzamento delle eccellenze per la ricerca in Italia, con particolare riferimento ai vincitori di grants dell’European Research Council (ERC).

In particolare, il MIUR intende rivolgere “grande attenzione […] a tutto il settore della ricerca fondamentale e, in modo particolare, alle performance di ricercatori italiani e stranieri nei bandi dello European Research Council”, in quanto “i dati evidenziano come sia necessario intervenire per assicurare che un numero crescente dei vincitori nei bandi dell’ERC vengano (o rimangano) a svolgere la propria ricerca nelle Università o negli Enti di ricerca italiani”. Infatti, si legge nella Nota, “le percentuali di vincitori che, nei varî grants, scelgono di individuare il nostro Paese come host institution” sono troppo basse.

Nel dettaglio, la Nota informa che, a partire dal prossimo anno, il Ministero riserverà “importanti opportunità […] anche ai ricercatori che si accingano a cimentarsi nelle competizioni bandite da ERC e che scegliessero, al momento dell’application, quale host institution un Ente Pubblico di Ricerca, vigilato dal MIUR, o una Università italiana”, allo scopo di far crescere la percentuale di vincitori di ERC grants che vengano a lavorare presso EPR o Università italiani. La spesa prevista per tale operazione è di 20 milioni di euro, a valere sui fondi FSC e FIRST, per ciascuna delle annualità 2017 e 2018.

I fondi FSC e FIRST saranno destinati anche, parola di MIUR, a finanziare ulteriori bandi, da pubblicarsi entro la fine del 2017 e del 2018, riguardanti “specifici progetti contigui e complementari ai progetti finanziati da ERC”. A proporli potranno essere i vincitori dei bandi Starting Grant, Consolidator Grant e Advanced Grant dell’ERC negli anni 2017 e 2018.

La procedura dovrebbe avere un carattere valutativo simile a quella del bando del 27 ottobre 2016 e “consentirà ai Principal Investigator che intenderanno candidarsi di poter contare su un contributo massimo pari al 20% del valore complessivo del grant ERC nell’arco quinquennale (variabile tra i 300mila e i 600mila euro secondo il grant fruito)”. Anche in questo caso, i beneficiari di tali risorse saranno gli EPR e le Università che ospiteranno, in qualità di host institution, i Principal Investigator.

Il MIUR invita, quindi, i Rettori delle Università e i Presidenti degli EPR a “sostenere, con il consueto spirito collaborativo, ogni meccanismo di incentivazione della presenza di studiosi di comprovata eccellenza presso le Istituzioni di ricerca e le Università italiane”. “È cruciale – conclude Mancini che a queste politiche d’intervento venga data la massima circolazione possibile anche presso le Vostre Istituzioni”.

 

Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 19 del 10 novembre 2016.

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