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INGV, dimissioni a catena. Cosa sta succedendo?

Alla ripresa dopo le ferie estive, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha dovuto affrontare una serie di dimissioni ai vertici che stanno scuotendo l’Istituto. Il tutto è cominciato il 6 settembre 2018, con le dimissioni di Daniela Pantosti dall’incarico di Direttore del Dipartimento Terremoti. Mentre la lettera di dimissioni al Presidente e al Consiglio di Amministrazione dell’INGV è asciutta ed essenziale, nel messaggio inviato ai colleghi del Dipartimento Tettemoti, la ex Direttrice parla esplicitamente di “un sistema confuso, arrugginito, poco trasparente e non inclusivo che mette in seria difficoltà la ricerca“. Parole forti che non dovrebbero lasciare indifferenti il Cd,A perché chiamano in causa l’intera gestione dell’Istituto, in particolare quella che dovrebbe supportare la ricerca. Daniela Pantosti è stata prontamente sostituita con Rita Di Giovambattista, che resterà in carica fino a luglio 2019 (ad interim…?).

A seguire, proprio in questi giorni, sono arrivate anche le dimissioni di Gianluca Valensise, responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Il Consiglio di Amministrazione di INGV, che non si era riunito per discutere delle dimissioni di Pantosti e delle sue motivazioni, è stato invece convocato d’urgenza il 24 settembre per “congelare” le dimissioni di Valensise, rimandando ogni decisione in merito ad una successiva riunione la prossima settimana.

Due dimissioni al vertice dell’istituto a così poca distanza l’una dall’altra possono anche essere una coincidenza, tuttavia il personale è preoccupato e si sta chiedendo se non sia alle porte una “crisi di vertice”, con possibili conseguenze negative sull’organizzazione e l’attività dell’INGV, in particolare sulle procedure di stabilizzazione.

In poche parole, non possiamo non chiederci: cosa sta succedendo all’INGV?

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