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L’ANVUR aggiorna gli elenchi delle riviste scientifiche e di classe A

ANVUR Abilitazione scientifica nazionale

L’ANVUR ha recentemente aggiornato gli elenchi delle riviste scientifiche e di Classe A ai fini dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN). In particolare, sono stati inseriti 38 codici ISSN mancanti a riviste già presenti negli elenchi, sono stati corretti errori materiali dell’elenco relativo alla Classe A di Area 14 e si è proceduto al declassamento – a partire da settembre 2017 – delle riviste di Classe A sprovviste di ISSN.

In materia di classificazione delle riviste, l’ANVUR ha anche pubblicato il 14 settembre la nota Chiarimenti sul regolamento di classificazione delle riviste con la quale ricorda che, nella classificazione delle riviste ai fini della ASN, l’Agenzia opera “su mandato e per conto del Ministero nelle forme e nei modi da esso stabiliti, in campi limitati tra cui vi è il mantenimento della classificazione delle riviste ai fini degli indicatori che il Ministero definisce per i settori non bibliometrici”.

Con questa precisazione, l’ANVUR afferma che non intende “scaricare responsabilità”, ma “tracciarne con chiarezza i confini”. L’ANVUR, peraltro, afferma di valutare positivamente le novità contenute nel Decreto MIUR del 7 giugno 2016 riguardante “Criteri e parametri per la valutazione dei candidati ai fini dell’attribuzione dell’Abilitazione scientifica nazionale”, in quanto tali novità “introducono criteri più oggettivi, riducendo i margini di arbitrarietà, per quanto bene intenzionata, dell’ANVUR medesima”.

Richiamando alcune indicazioni del suddetto decreto, recepite dall’ANVUR con il proprio regolamento, l’Agenzia confuta “alcune voci circolate di recente, e in particolare quella secondo cui il Regolamento (e il DM che lo ispira) stabilisce che non possano essere ammesse alla valutazione per l’inserimento nella Fascia A le riviste che non risultino indicizzate nelle banche dati più diffuse a livello internazionale”. Ciò è vero, infatti, solo per l’Area 13, “dove esiste una forte e legittima tradizione in tal senso”.

Anche alcune “preoccupazioni più comprensibili” – continua la nota – sono “prive di fondamento”. Si tratta di quelle riferite alla scelta di utilizzare l’arco temporale coperto da due VQR successive (il che vuol dire, oggi, gli 11 anni del periodo 2004-2014) per verificare la presenza di contributi apparsi su una rivista in una VQR, ai fini dell’inserimento della rivista stessa nella fascia A. Tale criterio, secondo l’ANVUR, “è infatti più che sufficiente a garantire ampi margini di tranquillità”, come illustrato con un esempio riferito alle due aree da cui sono venute le preoccupazioni in questione, storia moderna e storia contemporanea (settori concorsuali 11/A2 e 11/A3).

 

Questa notizia è stata pubblicata nella Newsletter ANPRI n. 16 del 29 settembre 2016.

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