Pubblicato l'Atto di indirizzo per il comparto Istruzione e Ricerca e relativa area dirigenziale

La Ministra della Funzione Pubblica ha finalmente emanato l’Atto di indirizzo per il comparto Istruzione e Ricerca e relativa area dirigenziale. Ora spetta all’ARAN convocare le parti per l’avvio ufficiale delle trattative.

Il nuovo contratto (che è anche il primo del comparto “Istruzione e Ricerca”) dovrà dare risposta ai tanti problemi che sono rimasti aperti nei quasi 9 anni di “vacanza contrattuale” (l’ultimo CCNL è del 2006-09). In particolare, FGU-UNAMS Dipartimento Ricerca si impegnerà affinché il nuovo contratto sia l’occasione per valorizzare le tante e qualificate professionalità che operano negli enti di ricerca, a cominciare dai ricercatori e tecnologi di cui vanno salvaguardate l’autonomia professionale e le specificità contrattuali.

L’Atto di indirizzo per il comparto Istruzione e Ricerca e relativa area dirigenziale è disponibile qui sotto per il download.

 

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2 Thoughts to “Pubblicato l'Atto di indirizzo per il comparto Istruzione e Ricerca e relativa area dirigenziale”

  1. Gianni M.

    Chiedo scusa per l’ingenuità e/o l’ignoranza: in che termini questo contratto potrebbe “valorizzare” i ricercatori e tecnologi, considerato che le risorse sono ormai definite (ed il grosso, nel MIUR, va a dirigenti scolastici e professori universitari) che significa che gli aumenti massimi sono stabiliti (e offensivi, considerato il panorama internazionale)?
    Ho letto inoltre in un altro commento che alcuni Enti (si parlava del CNR) non hanno i fondi per gli aumenti, sia pure ridicoli. E’ vero?

  2. Gianni M.

    Chiedo scusa per l’ingenuità e/o l’ignoranza: in che termini questo contratto potrebbe “valorizzare” i ricercatori e tecnologi, considerato che le risorse sono ormai definite (ed il grosso, nel MIUR, va a dirigenti scolastici e professori universitari) che significa che gli aumenti massimi sono stabiliti (e offensivi, considerato il panorama internazionale)?
    Ho letto inoltre in un altro commento che alcuni Enti (si parlava del CNR) non hanno i fondi per gli aumenti, sia pure ridicoli. E’ vero?

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