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Respinto dal Consiglio di Stato il ricorso in appello dell’ENEA

Ora l’ENEA dovrà modificare lo Statuto per inserire un rappresentante dei ricercatori e tecnologi nel C.d.A.

 

In data 1 agosto 2018 il Consiglio di Stato ha respinto, con Ordinanza cautelare n. 3644/2018, l’appello proposto da ENEA e dal Ministero dello Sviluppo Economico diretto a sospendere la sentenza vittoriosa n. 6134/2018 del Tribunale Amministrativo del Lazio.

Il ricorso proposto per conto dell’ANPRI, Associazione Nazionale Professionale per la Ricerca, e per plurimi ricercatori dell’Agenzia nazionale per nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è stato patrocinato dagli Avvocati Bonetti e Delia.

“L’ENEA dovrà immediatamente ottemperare alle prescrizioni del TAR e del Consiglio di Stato, modificando il proprio statuto; qualora e se ciò non accada immediatamente, chiederemo la nomina nella fase di ottemperanza di un commissario ad acta, commissionando gli uffici interessati” – commentano gli Avvocati Bonetti e Delia.

Oltre  ad esprimere grande  soddisfazione per l’ennesimo giudizio favorevole alle tesi dell’ANPRI, il  Segretario Generale Liana Verzicco  ha dichiarato:  “È  una importantissima vittoria a favore dell’indipendenza e dell’imparzialità della ricerca italiana. La presenza di un rappresentante dei ricercatori e tecnologi nel C.d.A. degli Enti di ricerca rafforzerà il ruolo della comunità scientifica interna che così potrà “proteggere e promuovere gli interessi individuali e collettivi dei ricercatori in quanto professionisti che devono contribuire attivamente al funzionamento dell’istituzioni” come affermato nella Carta europea dei ricercatori”.


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