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Test della Performance individuale: un fallimento annunciato

Lunedì 14  dicembre, l’Amministrazione ha convocato le organizzazioni sindacali per una informativa sull’esito della procedura di valutazione delle performance individuali.

Un documento incompleto con statistiche fini a se stesse e con un risultato pessimo in termini di “performance” della performance se ci lasciate passare il termine.

Se, come annunciato dall’Amministrazione, questo era un test di calibrazione sulla performance individuale del nuovo “Sistema di misurazione e valutazione”, adottato con Disposizione n. 1554 del 12 luglio 2019 e diffuso con il Comunicato n. 64 del 17 luglio 2019, crediamo che sia miseramente fallito.

Come avevamo già detto nel comunicato del 24 luglio 2020 (1) “Non è pensabile considerare queste cosiddette “valutazioni” come tali, né tanto meno avvallarle; noi preferiamo considerarle per quello che sono: un lacunoso “esercizio di stile”. Nel definirlo lacunoso siamo stati veggenti visto il risultato.

Come sigla sindacale abbiamo di nuovo ricordato che caratterizzandosi il personale Ricercatore e Tecnologo rispetto a quello Tecnico ed Amministrativo per mansioni, responsabilità, obblighi e doveri specifici è indispensabile una distinzione dei processi di valutazione relativi alle due tipologie per garantire la tutela professionale di ognuno.

Il Responsabile del procedimento dott. Lazzarini voleva liquidare quanto da noi ricordato e richiesto  sul discorso “livelli I-III” asserendo che l’argomento fosse  stato ampiamente discusso nella presentazione del test aggiungendo che da parte dei sindacati non era arrivato alcun feedback o proposta se non da una unica sigla sindacale.

Confidiamo in un black out della memoria del dirigente perché tutte le sigle sindacali hanno inviato i feedback invitando l’Amministrazione a intraprendere un percorso più virtuoso.

Con noi non è mai stato “discusso” o approfondito il discorso della performance dei Ricercatori  e Tecnologi, noi la memoria l’abbiamo ben salda, altrimenti avremmo continuato a ripetere che “La valutazione della performance dei Ricercatori e Tecnologi è normata dal DPCM 26 gennaio 2011, il quale ha stabilito “i limiti e le modalità di applicazione del sistema di misurazione, valutazione e trasparenza della performance” ai Tecnologi ed ai Ricercatori degli enti di ricerca, tenendo conto delle peculiarità connaturate ai predetti settori“. La definizione di tali “limiti e modalità” sono, come specificato al comma 2 dell’art. 14 del predetto DPCM, espressamente demandate, così come ulteriormente specificato nel D.Lgs 218/2016 (art. 17), alla definizione congiunta fra l’ANVUR e la ConPER (Consulta dei Presidenti degli Enti di Ricerca) ed individuate nelle Linee Guida da loro prodotte”.

Ricordiamo per l’ennesima volta che la Valutazione del personale Ricercatore e Tecnologo, non potrà in alcun modo competere ai dirigenti amministrativi in nessuna percentuale visto che la normativa consolidata degli ultimi 30 anni a partire dall’art. 15, comma 2, del D.Lgs 165/01, stabilisce che: “Nelle istituzioni e negli enti di ricerca e sperimentazione, nonché negli altri istituti pubblici di cui al sesto comma dell’articolo 33 della Costituzione, le attribuzioni della dirigenza amministrativa non si estendono alla gestione della ricerca e dell’insegnamento”.

Senza dimenticare infine che il vigente CCNL 2016/18 all’art. 80 comma 5, afferma: “In applicazione del DLgs 165/01, art. 15 comma 2, il personale ricercatore e tecnologo non può essere gerarchicamente subordinato alla dirigenza di cui all’art. 19 del citato decreto legislativo per quanto attiene alla gestione della ricerca e/o delle attività tecnico-scientifiche”.

Dobbiamo ribadire che è un diritto essenziale dei Ricercatori e Tecnologi essere valutati da organismi indipendenti e secondo criteri e modalità fissati dall’ANVUR, cioè quelli della cosi detta peer review scientifica normalmente utilizzati in tutti i contesti internazionali analoghi, e non dai vertici dei singoli Enti.

  1.  https://anpri.fgu-ricerca.it/comunicato-ispra-23-luglio-2020-performance-individuale-o-espressione-dei-sentimenti-arbitrari-dei-singoli/

La Segreteria FGU ANPRI-ISPRA

FGU (Federazione Gilda UNAMS) – Dipartimento Ricerca – Sezione ANPRI

https://anpri.fgu-ricerca.it/wp-content/uploads/2020/12/COMUNICATO_20201217_Test-Performance-individuale.pdf

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