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Via libera del CIPE a 9 progetti di ricerca

Il 1° dicembre scorso il CIPE ha ammesso al finanziamento nove progetti di “rilevanza strategica” coerenti con le strategie e gli obiettivi indicati nel Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2015-2020, per un impegno totale di 32,5 milioni di euro a valere sul Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca (FISR) 2015 e 2016.

Si tratta dei seguenti progetti:

  • Avio Superficie in Antartide”, proposto dal CNR in collaborazione con l’ENEA; il progetto prevede la realizzazione di una pista permanente su ghiaia in Antartide utile per le necessità di trasporto del Programma nazionale di ricerca in Antartide.

  • Italy for PRIMA”, proposto dall’Università di Siena, in collaborazione con il CNR, il CREA, l’ENEA e l’ISPRA; il progetto svilupperà specifiche azioni di governance e ricerca nell’ambito dell’Agenda Strategica del programma europeo PRIMA (Partnership for research and innovation in the Mediterranean Area).

  • La rifunzionalizzazione del contemporaneo”, proposto dall’Università di Messina; l’attività di ricerca prevede la conservazione e il recupero di essenze botaniche provenienti da tutto il mondo.

  • ARIA e la ricerca della Materia Oscura”, proposto dall’INFN, in collaborazione con la Princeton University (USA) e la Regione Sardegna tramite la Carbosulcis S.p.A.; l’obiettivo è quello di fornire supporto essenziale all’esperimento DarkSide-20k, uno dei più importanti programmi di ricerca di base sulla materia oscura.

  • Restauro ambientale e balneabilità del SIN Bagnoli-Coroglio”, proposto dalla Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, con la collaborazione dell’ISPRA, del CNR (IAMC, ISAC, ISMAR), dell’INGV e dell’INVITALIA (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia); il progetto prevede lo studio degli effetti delle condizioni acute e croniche su biodiversità e funzionamento ecologico delle comunità marine della baia di Bagnoli-Coroglio, nonché studi pilota basati su metodologie innovative ad hoc per il restauro ambientale dei fondali.

  • Centro di studio e monitoraggio dei rischi naturali dell’Italia Centrale”, proposto dall’INGV, per realizzare in Abruzzo e regioni limitrofe un “Centro di studio e monitoraggio dei rischi naturali dell’Italia centrale” presso la sede INGV de L’Aquila.

  • Infrastruttura integrata di Editoria Televisiva specialistica a supporto della Ricerca Scientifica”, proposto dal CNR, in collaborazione con il Consorzio CNCCS Scarl (il Consorzio pubblico-privato “Collezione Nazionale dei Composti Chimici e Centro Screening” costituito nel 2010 dal CNR, dall’ISS e dall’IRBM Science Park.), per l’allestimento di una infrastruttura di comunicazione della conoscenza scientifica fra ricercatori delle diverse branche delle scienze naturali.

  • Sistemi Alimentari e Sviluppo Sostenibile, proposto dall’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’European Centre for Development Policy Management (ECDPM), l’Università di Pavia, l’Università Cattolica e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche; il progetto prevede attività di ricerca innovative su tematiche ambientali, alimentari e agricole importanti per lo sviluppo di realtà africane.

  • Italian Mountain Lab”, proposto dall’Università di Milano, in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e l’Università della Tuscia; l’obiettivo è l’attivazione di un Network nazionale ed europeo per lo sviluppo di progetti di ricerca su settori strategici delle aree interne e montane del Paese.

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