Comunicato del 19 novembre 2019. Ricorso per ottemperanza della sentenza del TAR

Due settimane fa, il Presidente Danovaro, a nome dell’intero CdA della SZN, ha risposto al nostro Comunicato del 28 ottobre con il quale informavamo i colleghi tutti che la FGU-Dipartimento Ricerca si era vista costretta a presentare un ricorso contro la SZN e il MIUR per ottenere l’ottemperanza della sentenza n. 7262/2018 del TAR della Campania (sentenza oramai passata in giudicato) in quanto il nuovo Statuto e il nuovo Regolamento di Organizzazione e Funzionamento (ROF) della SZN continuano a non essere conformi al D.Lgs. 218/2016 e alla Carta Europea dei Ricercatori nella parte che riguarda l’elezione del rappresentante del personale nel Consiglio di Amministrazione, eludendo così quanto chiaramente sentenziato dal TAR della Campania.

Non vogliamo accendere qui una sterile polemica col Presidente Danovaro, in quanto saranno i Giudici a stabilire se il nuovo Statuto e il nuovo ROF della SZN siano rispettosi della normativa vigente e di quanto imposto dai Giudici del TAR, o no.

Non possiamo però non sottolineare che, anche due anni fa, dopo l’approvazione del precedente Statuto, il Presidente Danovaro si mostrava convinto che lo Statuto e il ROF della SZN fossero pienamente rispettosi della Carta Europea dei Ricercatori e del D.Lgs. 218/2016 in merito al diritto dei Ricercatori e Tecnologi della SZN di avere una loro rappresentanza elettiva negli organi scientifici e di governo dell’Ente, tranne poi ad essere smentito dai Giudici del TAR che hanno anche condannato la SZN e il MIUR alla rifusione delle spese legali a favore dei ricorrenti, per un importo di oltre 4.000 €.

Vorremmo, altresì, evidenziare alcuni punti, a nostro avviso, sostanziali.

In primo luogo, la “certezza di elezione di un ricercatore/tecnologo interno” nel CdA e nel Consiglio Nazionale dei Ricercatori e Tecnologi (la cui composizione sarà definita dal Ministro IUR), che – secondo il Presidente Danovaro – è garantita da Statuto e ROF, palesemente non c’è, dato che, seppure alla terza selezione delle candidature, l’elettorato passivo viene allargato alla comunità scientifica esterna. Certezza, anche nel diritto, significa certezza assoluta, e non alta o altissima probabilità.

In secondo luogo, l’affermazione del Presidente secondo il quale “l’elezione della Ianora è avvenuta grazie alla maggioranza determinata dal peso complessivo del voto di tutto il personale interno” ci risulta quantomeno imprecisa. Senza togliere alcun merito alla dr.ssa Ianora che ha offerto la sua disponibilità, competenza e professionalità all’Ente con spirito di servizio (e alla quale rinnoviamo la nostra stima), in realtà i risultati delle elezioni dicono che il peso (eccessivo) attribuito alla Comunità scientifica esternapuò influire (ed ha influito) in modo determinante sull’esito finale delle elezioni.

Non possiamo, inoltre non ricordare che il D.Lgs. 218/2016, nel prevedere la predisposizione da parte degli Enti di “modelli organizzativi preordinati alla valorizzazione, partecipazione e rappresentanza dell’intera comunità scientifica nazionale di riferimento”, in nessun modo dispone che la comunità scientifica esterna faccia parte dell’elettorato attivo per eleggere l’unico rappresentante dei R&T nel CdA, assegnando invece all’Ente piena discrezionalità nel definire procedure che tutelino la partecipazione e la rappresentatività della comunità scientifica nazionale alla vita dell’Ente, tali, però, da non eludere gli obblighi nei confronti dei propri R&T.

FGU – Dipartimento Ricerca

Stazione Zoologica “Anton Dohrn”

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