Lettera 15 febbraio 2021 alla Ministra Messa: Paralisi CNR e autogoverno degli EPR

Roma, 15 febbraio 2021

Prot. 7/2021

Alla Ministra dell’Università e della Ricerca

Prof.ssa Cristina Messa

SEDE

e p.c. ai Ricercatori e Tecnologi del CNR

SEDE

Egregia Ministra,

la scrivente O.S., nell’augurarLe buon lavoro in un momento così delicato per il Paese, vuole porre anche alla sua attenzione, sicuri della sua sensibilità, una grave questione che più volte negli anni trascorsi abbiamo evidenziato ai Ministri che si sono succeduti nel prestigioso e gravoso incarico che Lei, oggi, è stata chiamata a ricoprire.

Ci riferiamo, come probabilmente Lei già intuisce da situazioni ben note a tutta la pubblica opinione, al governo degli Enti Pubblici di Ricerca e, in particolare, alle modalità di definizione dei loro Organi di governo, a partire dai Presidenti e dai componenti i Consigli di Amministrazione.

Da tempo sosteniamo e proponiamo che la Politica, come alta espressione della sensibilità del Paese che riconosce alla Ricerca importanza essenziale, elabori strumenti normativi, semplici e diretti, che consentano alle Comunità scientifiche interne degli Enti di Pubblici Ricerca (EPR) di esercitare responsabilmente le scelte di autogoverno che sono da sempre prerogativa efficace, come Le è ben noto, delle Università che, in piena autonomia, eleggono i loro Organi di governo e in primis i loro Rettori.

Nello specifico, facciamo riferimento al Consiglio Nazionale delle Ricerche che, proprio a causa delle modalità attualmente previste dalla normativa, a nostro avviso profondamente errate e inefficaci, rimane oggi acefalo in una situazione di particolare criticità per il Paese.

Nella delicata situazione che si è determinata, per l’inerzia della Politica a riconoscere l’autogoverno alle Comunità scientifiche degli EPR, Le chiediamo, con grande preoccupazione per i gravi ritardi già cumulati, di provvedere con estrema urgenza alla nomina del nuovo Presidente e dei restanti Consiglieri di Amministrazione, al fine di ridare al più presto piena operatività al CNR. In ciò sicuri che le Sue scelte saranno guidate dalla consapevolezza del momento e dalla conoscenza che Lei ha del Sistema ricerca e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in particolare.

Al contempo, vogliamo ribadirLe con determinazione la sollecitazione a procedere altrettanto rapidamente con un’iniziativa legislativa che vada ad integrare e completare in via definitiva i contenuti del D.lgs. n. 218/2016, riconoscendo alle Comunità scientifiche interne degli EPR il diritto di partecipare attivamente e in maniera propositiva alla nomina del proprio Presidente, garantendo forme di autogoverno cui gli Enti, come dimostrato da quanto si è verificato per il CNR, non possono più rinunciare.

Nel breve termine, Le chiediamo per il CNR di portare a due il numero di rappresentanti interni nel Consiglio d Amministrazione, così come avviene in tutti gli altri EPR (INFN, INAF, INGV) il cui CdA è composto da 5 componenti, di rendere maggioritaria la componente interna nel Consiglio Scientifico e riconoscere alla comunità scientifica interna del CNR il diritto di partecipare in maniera propositiva, e non solo con l’espressione di meri pareri consultivi, alle scelte che riguardano tutte le questioni scientifiche dell’Ente.

Nel salutarLa cordialmente, Le rinnoviamo i nostri auguri per un proficuo lavoro

Gianpaolo Pulcini

Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

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